Aleopneumatici

 

Gli oleopneumatici come gli arbalete vengono largamente usati nel mondo della pescasub.

La versatilità è praticamente la stessa dell'arbalete su tutte le misure ed i tipi di pesca; questo tipo di arma perde un pò di manegevolezza sulle misure lunghe ed anche il metodo di carica è un pò più complesso ma l'efficacia del tiro di un oleopneumatico è ineccepibile.

Anche chi normalmente pesca con l'arbalete tiene agganciato alla boa segnasub un oleopneumatico corto per il secondo tiro alla preda.

La meccanica é senza dubbio più complessa dell'arbalete ma si può riassumere essenzialmente il funzionamento di un oleopneumatico con un pistone che scorre all'interno di una canna carica di aria.

Il sistema di carica consiste nell'inserire l'asta nel pistone che sta sulla testata e spingere l'asta all'interno della canna fino a che il pistone non si bloccherà nel meccanismo di aggancio.

Per caricare le misure corte generalmente si poggia il calcio del fucile sull'inguine.

Per caricare le misure lunghe invece si incrociano i piedi e li si incastra il calcio del fucile in maniera tale da poter raggiungere la punta dell'asta; flettendo la schiena e piegando le gambe si inserisce l'asta stessa all'interno della canna.

La propulsione è data dall'aria che si trova all'interno della canna e che viene compressa dal pistone.

 

Innovazioni tecniche


Come per l'arbalete anche per l'oleopneumatico ci sono state parecchie evoluzioni a partire dallo spostamento dell'impugnatura dal centro della canna alla base.

Sono diffusissimi gli oleopneumatici che hanno il riduttore di potenza che poi sarebbe una levetta che tirata avanti o indietro dà oppure toglie potenza al tiro.

Una delle ultime innovazioni è il sistema di mambizzazione che consiste in un nuovo tipo di testata che, non permettendo l'ingresso dell'acqua all'interno della canna ad arma carica, evita l'attrito che si avrebbe se il pistone dovesse spingere fuori l'acqua in fase di tiro.

 

 
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By Francesco Onnis